notizie - B.C.E. Sicurezza e nuove tecnologie

Vai ai contenuti

Menu principale:

notizie

Agevolazioni        
Scritto da Administrator     
Lunedì 11 Maggio 2009 10:15  
L'IVA al 10% sugli impianti di sicurezza

Per effetto della proroga disposta dalla legge Finanziaria per il 2008 sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa, effettuati fino al 31 dicembre 2010, si applica l'aliquota Iva agevolata del 10 per cento.
L'aliquota agevolata è applicabile sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di materiali per quanto riguarda gli impianti di sicurezza.



Detrazione del 36% IRPEF

Anche i sistemi di sicurezza antifurto e di videosorveglianza sono ammessi alla detrazione Irpef del 36% prevista per le ristrutturazioni. Infatti risultano tra gli interventi di ristrutturazione ammessi alla detrazione le opere "finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi".

Dai seguenti link è possibile scaricare i modelli da presentare all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate:
- le istruzioni per la compilazione del modello
- il modello da compilare per inviare la comunicazione

Esempio:
Ipotizzando una spesa per ll'impianto antifurto pari a 2.000 € Iva compresa, si possono detrarre 720 euro (36% di 2.000 euro) in dieci anni, con un risparmio d'imposta di 72 euro per ogni anno.

ATTENZIONE
In particolare è importante ricordare di trasmettere la comunicazione preventivamente al Centro Operativo di Pescara e di effettuare il pagamento tramite bonifico bancario. In caso contrario si perderebbe la detrazione.

Scarica modulo istruzioni ristrutturazioni

Scarica modulo ristrutturazioni

Scarica cartello area videosorvegliata


NORMATIVA
Legge n. 46 del 5-3-1990
Norma CEI 79-2 "Impianti antieffrazione, antintrusione, antifurto ed antiaggressione - Norme particolari per le apparecchiature" contenente le caratteristiche minime delle apparecchiature d'allarme, secondo 3 livelli di prestazioni in ordine crescente dal 1° al 3°. Norma CEI 79-3"Impianti antieffrazione, antintrusione, antifurto ed antiaggressione - Norme particolari per le apparecchiature" contenente le caratteristiche minime delle apparecchiature d'allarme, secondo 3 livelli di prestazioni in ordine crescente dal 1° al 3°, determinate mediante un metodo di calcolo riportato nella normativa stessa.


NOTA
Gli impianti di antifurto, valorizzati contrattualmente nella polizza, oltre che essere realizzati da ditta registrata presso l'IMQ con rilascio di certificato di installazione e collaudo IMQ, corrispondente al livello di prestazioni richiesto, devono essere completati da un apparato di registrazione di eventi e corredati da un contratto di manutenzione ordinaria che preveda almeno due visite semestrali. Il certificato di installazione e collaudo qualifica ulteriormente la Società che lo emette, in quanto l'impianto risulta suscettibile di prove e veriche a posteriori, da parte dell'IMQ, per accettare la conformità alle Norme CEI.

CRITERI DI SCELTA
Realizzazione affidata a ditta registrata IMQ, con rilascio del certificato di installazione e collaudo IMQ, attestante la conformità alle Norme CEI vigenti. Gli inviatori di messaggi, oltre che conformi alle Norme CEI, devono essere omologati dal Ministero P.T. e possono essere impiegati solo se si è in possesso delle opportune autorizzazioni.
PUNTI QUALIFICATI
Collegamento con apparato radio, meglio bidirezionale, con Istituto di Vigilanza Privata che effettua polling automatico (intwerrogazione) almeno ogni mezz'ora.
MIGLIORAMENTI
Una cassaforte o un armadio di sicurezza o corazzato, nei quali riporre i beni di maggior valore, integrano opportunamente la protezione ottenuta con l'impianto.
CRITERI D'INSTALLAZIONE
Preferire, ove è possibile, un'installazione che preveda un percorso cavi sottotraccia cioè in condotto sottointonacato.
GESTIONE
L'impianto di allarme antifurto deve essere utilizzato tutte le volte che i locali rimangono incustoditi, anche per brevi periodi. Una manutenzione periodica, effettuata ad intervalli di tre/quattro mesi da parte della ditta installatrice, serve a garantire la piena efficienza dell'impianto; l'utente deve provvedere direttamente, ogni 15/20 giorni, ad eseguire prove per verificare la corretta sensibilità dei rilevatori e l'efficienza degli apparati di segnalazione.

ANTIFURTO, ANTINTRUSIONE E ANTIRAPINA

L’obiettivo principale dei malviventi è di appropriarsi della refurtiva. La strategia è: nel più breve tempo possibile.
Mettere al corrente dell’esistenza di sistemi di antifurto costituisce un deterrente molto efficace:
PUBBLICIZZATE L'ESISTENZA DI MISURE DI SICUREZZA!!!

Cassaforte
Contenitore in metallo dotato di sportello con sistema di apertura a chiave, combinazione, o a chiave e combinazione. Pur essere installata, in funzione delle dimensioni, murata a parete o semplicemente posata o ancorata al pavimento.

Cassaforte antirapina con apertura a tempo
Cassaforte di modesta volumetria costituita da un vano, la cui apertura è protetta da combinazione temporizzata, sottoposto e meccanicamente collegato ad un cassetto multiscomparto.
La funzionalità e la particolarità consistono nel fatto che solo uno scomparto del cassetto è collegato al vano sottostante, per cui il contante che viene ivi riposto, automaticamente "cade" nel vano protetto da ritardatore di apertura scomparendo così alla vista ed alla portata dei malviventi..

Pulsante di segnalazione allarme
Dispositivo da posizionare nei luoghi e nei punti più disparati e comunque al riparo da manovre accidentali. La sua funzionalità consiste nel fare attivare, se sollecitato, in modo discreto e silenzioso un allarme telefonico rivolto alle forze dell’ordine.

Trasmettitore tascabile
Versione aggiornata del pulsante antirapina. Differisce dal precedente in quanto, essendo trasmettitore via radio, non necessita di installazione fissa.

Centralina antintrusione
Dispositivo elettronico che governa le informazioni dei sensori. La grandezza e le funzioni operative sono proporzionali al grado di rischio del sito da proteggere.

Sensori di scasso e di apertura
Si tratta di dispositivi elettromeccanici in grado di segnalare se un’apertura protetta viene indebitamente forzata.

Sensore volumetrico di intrusione
Rilevatore di movimento di massa. Il raggio d’azione dipende dalla tipologia del sensore e dalla configurazione geometrica ed architettonica dell’ambiente protetto.

Porta blindata con serrature di sicurezza
Le serrature di sicurezza che equipaggiano le porte blindate non consentono la duplicazione delle relative chiavi se non si è in possesso del cedolino rilasciato dall’installatore.

Inferriate, protezioni blindate, vetri stratificati di sicurezza
Si tratta i una serie di dispositivi antiscasso, che si applicano sulle aperture di un qualunque sito da proteggere. Ritardano notevolmente i tempi di intrusione consentendo ai sensori di intrusione una tempestiva segnalazione.

 
       
  
  
  
  
   
  
  
  
    
   
    
   
  
 
  
 
 
  




 
03/11/2015
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu